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Santuario di Santa Rita da Cascia
Chiesa cattolica a Milano

Via Santa Rita da Cascia 22, Milano

Informazioni su Santuario di Santa Rita da Cascia Milano



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Informazioni attività

Via Santa Rita da Cascia 22
Milano MI
02816791
Orari e servizi potrebbero variare

Orari di apertura

Apre alle 07:00
Lunedì
07:00 - 12:00 | 15:00 - 19:00
Martedì
07:00 - 12:00 | 15:00 - 19:00
Mercoledì
07:00 - 12:00 | 15:00 - 19:00
Giovedì
07:00 - 12:00 | 15:00 - 19:00
Venerdì
07:00 - 12:00 | 15:00 - 19:00
Sabato
07:00 - 12:00 | 15:00 - 19:00
Domenica
07:00 - 12:00 | 15:00 - 19:00

Servizi e Caratteristiche

Mappa

Domande Frequenti su Santuario di Santa Rita da Cascia

  • Dove si trova ?
    Santuario di Santa Rita da Cascia si trova in Via Santa Rita da Cascia 22, Milano MI
  • Come si raggiunge ?
    Puoi raggiungere Via Santa Rita da Cascia 22 Milano utilizzando la mappa e le indicazioni stradali fornite da TuttaMilano. La latitudine e longitudine del puntatore su mappa sono: 45.440249700, 9.149992100
  • Quali sono gli orari di apertura ?
    • Santuario di Santa Rita da Cascia apre di Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato, Domenica alle ore 07:00

    Per ulteriori dettagli guarda tutti gli orari di apertura.
  • Qual è il numero di telefono ?
    Puoi contattare Santuario di Santa Rita da Cascia chiamando il numero di telefono 02816791.
  • Che opinione hanno i clienti ?
    Santuario di Santa Rita da Cascia ha ricevuto 1257 recensioni con una valutazione media di 4,7 su 5 stelle. Per saperne di più leggi le recensioni.
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Recensioni di Santuario di Santa Rita da Cascia

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ALTRE INFORMAZIONI
1 mese fa su Google

Posto stupendo per stare insieme con Gesù

2 mesi fa su Google

Nel panorama abbastanza desolante degli edifici religiosi moderni di Milano, questo santuario si qualifica come un'eccezione di spicco. Perché, tolto un che di pretenziosetto, alla fine brutto decisamente non è, anzi, l'opposto. La facciata, è vero, non è niente di che, indecisa com'è tra il minimalismo finto-modesto della decorazione in cotto a vista e l'esibizionismo sfacciato delle proporzioni fuori scala. Ma una volta varcato il portone si è colpiti dalla spaziosità, dalla luminosità, e dai gioiosi colori dell'interno, adorno d'una profusione di vivacissimi mosaici moderni. Tra i più belli che abbia mai visto. I mosaici, firmati in più punti dalla ditta Sgorlon di Milan, su cartoni di padre Leo Coppens, risalgono agli anni Sessanta del secolo scorso, e parlano deliberatamente un linguaggio figurativo contemporaneo. Mi ha colpito l'utilizzo d'una tecnica così antica e "desueta" sposata con la volontà di popolarizzare, di letteralmente divulgare, spunti tratti da linguaggi artistici moderni (uno dei mosaici, per esempio, usa per il suolo pietre che sporgono dalla superficie, come i sassi dalle tele di Fontana). Le opere, quasi tutte di grandi dimensioni, appaiono chiaramente opera di mani diverse, aperte a suggestioni molto varie, dalle scuole figurative degli anni Trenta fino ai più umili fumetti cattolici de "il Giornalino dei piccoli", che a sorpresa fanno capolino in alcuni dettagli delle scenette didattiche più piccole. Il risultato non è affatto sgradevole: la decorazione riesce infatti a mantenere la sua coerenza, nonostante le scelte artistiche differenti, che alla fine non si pestano i piedi a vicenda. L'insieme risulta così funzionale alle intenzioni didattiche di chi ha costruito il santuario come grande macchina d'esaltazione di santa Rita, glorificata come miracolosa santa taumaturgica (sulle due testate del transetto appare una collezione di ex-voto), ma anche come esempio... d'obbedienza. Sotto o accanto a diversi mosaici, utili didascalie spiegano il significato delle scene ritratte. Il gusto del colore s'è giovato di secoli di progressi della chimica nell'inventare colori nuovi, inusitati, se non addirittura mai usati nei mosaici antichi. A fronte alle tante, lugubri chiese otto-novecentesche tinteggiate in color "terra bruciata", e "illuminate" (per così dire) da finestre microscopiche, in cui la luce è filtrata da colori densi come melassa, la luminosità e lo squillo dei colori di questo edificio si collocano su tutto un altro livello. Chi l'ha progettato voleva propagandare un'idea del divino gioiosa, amichevole, festosa, e non cupa e deprimente. L'insolito ascensore che porta alla cripta è un altro segnale della volontà di coniugare antico e moderno, da parte di chi ha creato l'edificio. La cripta in sé contrasta col resto della chiesa: è completamente spoglia e candida, puntando a focalizzare l'attenzione su un reliquiario neogotico moderno, a sinistra dello spoglio altare, contenente una reliquia della santa titolare. Infine: il vero miracolo di questa santa è stato funzionare come punto d'aggregazione di un'umanità che crede ancora ai miracoli, che ai santi chiede "la grazia" proprio come facevano i nostri antenati due o tre secoli fa. E' una comunità che si concede ancora celebrazioni pubbliche, compres i fuochi d'artificio, che nel resto di Milano, quando sopravvivono, hanno perso il loro ancoraggio con la religione. Per me che ho qualche annetto, e non abito lontano dal santuario, sentire "i botti" di santa Rita dalla finestra è un viaggio nel passato, nella mia infanzia, quando erano molto più comuni. Un passato che in questo santuario - miracolosamente, appunto - non sembra essere mai passato.

3 mesi fa su Google

Una chiesa bellissima. La storia della Santa è interessante. Le reliquie di Rita sono visibili all'interno della chiesa. L'intera cittadina è incantevole. Un presepe con figure a grandezza naturale è aperto tutto l'anno.

3 mesi fa su Google

Esternamente anonima, all'interno vi sono dei mosaici di gran pregio

4 mesi fa su Google

Solido